Edilizia libera: quando viene escluso il bonus?

Edilizia libera: quando viene escluso il bonus?

Il bonus per l’edilizia libera: inclusioni ed esclusioni

Il 22 aprile 2018 è entrato ufficialmente in vigore l’elenco degli interventi di edilizia che si possono realizzare senza bisogno di richiedere autorizzazioni o presentare comunicazioni di inizio lavori.

Si tratta del nuovo Glossario dell’edilizia libera e include ovviamente interventi che devono avvenire comunque nel rispetto delle norme di settore e previste dagli strumenti urbanistici.

Per capire in generale le inclusioni e le esclusioni dal bonus di edilizia libera è essenziale determinare la categoria giuridica di appartenenza dei vari interventi, in modo da capire se i passaggi burocratici sono necessari o meno.

Le categorie giuridiche riportate nel Glossario per l’edilizia sono:

  • Edilizia libera;
  • Comunicazione Inizio Attività – CILA;
  • Segnalazione Certificata Inizio Attività – SCIA;
  • Segnalazione Certificata Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire – Super SCIA;
  • Permesso di Costruire – PdC.

Le esclusioni dal bonus edilizia libera

L’agevolazione prevista dal non dover richiedere permessi per alcune opere ed interventi edilizi ha i suoi limiti; pertanto, rimangono escluse in generale tutte le opere che hanno un preventivo di spesa superiore ai 10.000 euro.

Inoltre, al di sotto di questa soglia, rimane in vigore la necessità di autorizzazione per tutto ciò che riguarda interventi strutturali, opere di manutenzione straordinaria, opere di abbattimento di barriere architettoniche (se ciò incide sulla struttura portante), interventi orientati al cambio di destinazione d’uso di un locale o di un immobile.

Anche se alcune opere minori come, ad esempio, il cambio delle tapparelle rientrano nel bonus edilizia libera, è importante considerare che se questi interventi sono inclusi in lavori di maggiore portata (come, ad esempio, una ristrutturazione completa), vanno ugualmente inseriti nelle pratiche burocratiche tradizionali. In questo tipo di occasione escono di fatto dall’elenco delle opere a edilizia libera.

Se non si è pratici di questo tipo di argomenti tecnici riguardanti l’edilizia, è sempre opportuno e consigliato rivolgersi ad un’impresa professionale che saprà rispondere alle vostre domande e chiarire eventuali dubbi. Molto spesso il confine tra dover chiedere un permesso o poter svolgere un intervento in edilizia libera è molto sottile e solo gli addetti ai lavori possono fornire una risposta corretta.

Quali interventi è possibile svolgere?

Dopo aver affrontato l’argomento: “Edilizia libera: quando viene escluso il bonus?” passiamo invece ad illustrare le possibilità offerte.

Questa concessione ai lavori senza la richiesta di autorizzazioni include innanzi tutto alcuni interventi relativi alla manutenzione dei tetti; è possibile infatti riparare danni, sostituire il manto di copertura nel rispetto dei materiali e delle caratteristiche già esistenti e comprende anche opere come l’inserimento di strati isolanti ed impermeabilizzanti.

Inoltre, è possibile svolgere opere di lattoneria e manutenzione dell’impianto di scarico (gronde, tubi, pluviali…), senza la necessità di permessi.

Il bonus edilizia libera comprende anche la sostituzione, il rinnovamento e la messa a norma di impianti di estrazione fumi, come ad esempio i comignoli e le canne fumarie e l’installazione, la riparazione o la sostituzione di pannelli solari e fotovoltaici in zone esterne ai centri storici.

Nel bonus edilizia libera rientrano anche i lavori di pavimentazione e l’installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, o la messa a norma degli impianti di climatizzazione, delle antenne paraboliche, degli impianti igienico-sanitari e della rete fognarie e i relativi sottoservizi.

Anche in questo caso la miglior soluzione consiste nel consultare una ditta specializzata che possa stabilire con certezza se c’è bisogno o meno di richiedere permessi.

Conclusioni: pro e contro del bonus edilizia libera

In generale il bonus di edilizia libera offre molte possibilità; rispetto alla situazione pregressa vengono sfoltiti numerosi procedimenti burocratici e cade l’obbligo di richiedere permessi o di comunicare l’inizio di un’opera minore.

Bisogna però stare molto attenti e capire bene se l’intervento che vogliamo effettuare rientra o è escluso dal bonus.

È importante informarsi presso professionisti del settore edilizio, dato che per alcuni tipi di opere non è semplice capire da quale lato si trovino e sapere con certezza se c’è bisogno o meno di passare per la burocrazia prima di iniziare i lavori.

L’azienda Domus Pro mette al vostro servizio tutta la sua esperienza per seguire ogni tipo di intervento edilizio dal punto di vista pratico e per tutto ciò che riguarda il disbrigo della documentazione burocratica. Lo staff è a disposizione per rispondere a tutte le vostre domande e per fornire preventivi gratuiti e senza impegno.