Il fotovoltaico funzionerà anche di notte? Scopriamolo insieme!

Il fotovoltaico funzionerà anche di notte? Scopriamolo insieme!

Anche coloro che non sono molto esperti in materia, sanno perfettamente che il fotovoltaico è un impianto che sfrutta i raggi solari per trasformarli successivamente in energia elettrica.

Tuttavia, negli Stati Uniti è sempre più in via di definizione il concetto di fotovoltaico notturno, capace non solo di usare quanto realizzato di giorno, ma di creare approvvigionamento anche dopo le 20.00 di sera.

Vediamo quindi nel dettaglio come potrebbe funzionare questa piccola rivoluzione e quali sono i vantaggi che sarebbe possibile trarne nel breve, medio e lungo termine, dal punto di vista economico e del rispetto dell’ambiente.

In cosa consiste l’energia termica passiva

È più opportuno pensare allo sfruttamento dell’energia termica passiva, prodotta dai pannelli fotovoltaici anche di notte, nonostante non immagazzinano l’energia dei raggi UV.

Se ti avvicini ai pannelli, infatti, hai la possibilità di notare come questi rimangono caldi anche al calare della sera, innalzando del fumo quando scendono le temperature.

Tale energia si irradia attorno e un team americano ha pensato come non perderla e disperderla ma usarla per generare tensione.

Lo scopo è di integrare ai pannelli un modulo termoelettrico nel quale condensare l’energia termica passiva all’interno; assieme al gradiente di temperatura ottenuto tra la cella e l’aria circostante reagiscono creando in questo modo energia elettrica.

Sarebbe una vera svolta per quanto concerne la produzione di una risorsa pulita, che non prevede trasporto, è rispettosa dell’aria e in grado di limitare le emissioni nell’ambiente circostante.

In cosa consiste la tecnologia TEG

Questo genere di sistema appena descritto viene chiamato TEG e si basa su elementi termoelettrici fissati direttamente alle celle dei pannelli, con la possibilità non solo di creare un sistema ex novo di questo tipo, ma anche di modificare quello esistente e non dover compiere un nuovo oneroso investimento.

Lo studio sta andando avanti e viene testato su vari pannelli di dimensioni diverse, usando componenti di ultima generazione e materiali perfettamente in grado di sopportare l’usura del tempo e le sollecitazioni.

La spesa iniziale per i clienti potrebbe essere onerosa, a seconda di vari parametri come la grandezza, la potenza e la tecnologia applicata; tuttavia, immagina il risparmio che potresti ottenere generando energia giorno e notte, con la possibilità, in alcuni casi, di vendere l’eccesso sul mercato libero e guadagnare ancora maggiormente.

Il principio della fisica applicato prevede la trasformazione della differenza di calore in energia elettrica, trasformando la concezione stessa di pannello.

Se prima era un elemento che aveva il compito di intrappolare i raggi solari e lavorarli all’interno, ora invece è un sistema che irradia calore sprigionandolo all’esterno, dove viene catturato da un modulo termoelettrico e trasformato nel corso delle ore notturne.

Non pensare all’utilità di questa tecnologia solo in ambito domestico, ma rifletti sul vantaggio che è possibile ottenere nei grandi stabilimenti, come le fabbriche che operano con energia fotovoltaica o gli stabilimenti dallo spirito green, che vogliono risparmiare e rispettare l’ambiente allo stesso tempo.

I vantaggi che sarà possibile trarre dal fotovoltaico notturno

Se questo prototipo statunitense dovesse andare veramente in porto, allora i vantaggi sarebbero numerosi sia su piccola sia su larga scala.

In primo luogo, i costi in bolletta risulterebbero ancora inferiori, con la possibilità di mettere totalmente a riposo gli impianti di tipo tradizionale, come quelli a gas e ad elettricità.

Perché si risparmia?
Immagina di dover semplificare tutto il sistema di estrazione e trasporto, eliminando la fase della ricerca del giacimento, la sua messa in sicurezza, lo sfruttamento del suolo e il carburante necessario a spostare il gas su mezzi appositi.

Pensa invece come i raggi solari raggiungano ogni angolo del mondo e quindi, una volta installati i pannelli, si produca energia in totale autonomia e nel proprio piccolo, senza richiedere operazioni ulteriori.

In secondo luogo, un dispositivo così tecnologico produce una quantità di emissioni decisamente basse nell’ambiente circostante, preservando la salubrità dell’aria e limitando lo sfruttamento intensivo delle risorse in via di esaurimento.

Parliamo certamente di un’installazione costosa, tuttavia sono spesso presenti incentivi statali in questo settore, che permettono di migliorare l’efficienza termica della casa o dei luoghi di lavoro ricorrendo a sconti in fattura.

Il fotovoltaico notturno è stato concepito poi per non avere un impatto visivo troppo invasivo ed evidente, così che sia possibile collocarlo in diversi contesti senza che arrechi disturbo ai condomini presenti.

Vediamo cosa riserverà il futuro del fotovoltaico e dell’energia pulita, che punta sempre più decisamente verso impianti che producono energia giorno e notte.