INFISSI: LE TIPOLOGIE MIGLIORI PER L’ISOLAMENTO

INFISSI: LE TIPOLOGIE MIGLIORI PER L’ISOLAMENTO

La scelta delle finestre per la propria abitazione deve essere fatta in maniera intelligente, così come la loro installazione.

Le finestre infatti, insieme alle porte, sono quegli elementi d’arredo dai quali è più facile che si creino degli spifferi d’aria.

Decidere quali siano le migliori per la casa non dipende solamente da un fattore estetico o di prezzo.

Bisogna mettere tra i primi criteri di scelta anche le prestazioni termiche che gli infissi sono in grado di garantire.

Perché è proprio questo l’elemento chiave che determina poi l’ammontare dei consumi energetici.

I materiali principali con cui sono realizzati gli infissi che puoi trovare in commercio sono tre:

  • PVC
  • Alluminio
  • Legno

Questo non vuol dire che esistono solo tre tipologie di infissi…infatti, particolarmente negli ultimi anni, si stanno diffondendo in modo importante gli infissi “misti”, in cui cioè vengono accoppiati due materiali differenti per sfruttare al massimo le caratteristiche prestazionali ed estetiche di uno e dell’altro.

  • PVC
  • Alluminio a taglio termico
  • Legno
  • PVC-Legno
  • Alluminio-Legno
  • PVC-Alluminio
  • Legno-Alluminio (che sono diversi dagli infissi in Alluminio-Legno)

Materiali “puri”

Per materiali puri intendiamo quelli non accoppiati tra di loro, quindi parleremo degli infissi in PVC, in Alluminio a taglio termico e in Legno.

Infisso PVC

La sostituzione degli infissi con il PVC

PVC è l’abbreviazione di PoliVinile di Cloruro. Nella sostanza è un materiale plastico. Le finestre in PVC sono probabilmente quelle che hanno il miglior rapporto Qualità/Prezzo tra tutte. Vediamo i pro e i contro degli infissi in PVC.

PRO:

  • Resistenza elevata nel tempo
  • Ottime prestazioni di isolamento termico e acustico
  • Costo basso

CONTRO:

  • Si vede che è plastica…
  • Degrado estetico esterno
  • Profili generalmente molto grandi (tanto telaio e poco vetro…)

Credo che sia utile spendere qualche parola in più su questo tipo di infisso.

Dal punto di vista delle finiture è possibile ottenere pressochè qualsiasi risultato estetico: dalla semplice tinta unita in tutte le tonalità che ti possono venire in mente fino al classico effetto legno. Però la possibilità di avere l’effetto legno potrebbe tornarti utile abbinata ad un’altra caratteristica che ti viene quasi sempre messa a disposizione: avere due finiture differenti tra interno ed esterno. Mi viene in mente il caso in cui la sostituzione degli infissi avviene in un condominio: dovrai quasi sicuramente rispettare l’estetica dei vecchi infissi che non di rado sono in legno. D’altro canto spesso le vecchie finiture in legno non si addicono agli attuali ambienti moderni che prediligono tinte unite oltre a linee semplici. Grazie alla possibilità di avere due colori differenti potrai rispettare esternamente le caratteristiche degli infissi esistenti e internamente avere la finitura che ti piace di più.

Allo stesso modo, sebbene siano resistenti, gli infissi in PVC sottoposti alle intemperie esterne possono subire nel tempo un decadimento estetico che comporta principalmente scolorimento anche non uniforme. Invece una caratteristica positiva di questi infissi, che probabilmente potresti non aspettarti dal PVC, è la resistenza e stabilità. Questa è stata a lungo la pecca principale dei serramenti in PVC mentre ora è un problema superato. Nuove formulazioni del materiale e (alle volte) l’utilizzo di barre in acciaio di rinforzo all’interno dei telai forniscono agli infissi in PVC una rigidità e resistenza notevole. Inoltre il PVC è probabilmente il miglior materiale isolante in circolazione.

Grazie alle prestazioni intrinseche di questo materiale e al modo in cui sono realizzati i profili si riescono ad ottenere valori di trasmittanza veramente molto bassi . Proprio per garantire elevati valori di isolamento termico (e acustico), gli infissi in PVC spesso hanno la pecca di essere realizzati con profili di grande sezione. Questo aspetto può sembrare secondario ma in realtà dovresti prestarvi particolare attenzione nella sostituzione degli infissi in quanto una maggiore dimensione dei telai significa una minore superficie di vetro, quindi meno luce che entra in casa.

Il costo di un infisso è determinato da molti fattori:

  • La tipologia di profilo adottato
  • Il vetrocamera che decidi di far installare
  • La tipologia di apertura prevista (ne parleremo meglio più avanti, per ora ti basti sapere che un infisso scorrevole costa molto più di una classica finestra a battente)
  • La ferramenta.

Tutti elementi che incidono in modo determinante sul costo finale dell’infisso a cui devi aggiungere il colore e la finitura che sceglierai.

Infisso Alluminio a taglio termico

La sostituzione degli infissi con l'alluminio a taglio termico

Gli infissi in alluminio, nell’architettura contemporanea, sono quelli maggiormente apprezzati dal punto di vista estetico e prestazionale. Ora, dal punto di vista estetico, l’alluminio ha raggiunto valori di assoluta eccellenza. Pulizia e precisione delle forme, insieme al plus dato dalla risposta cromatica alla luce e della sensazione al tatto, ne fanno un punto di riferimento del settore. L’alluminio è un metallo, e come ogni metallo è un pessimo isolante. Installare un infisso realizzato solo in alluminio equivarrebbe ad avere una porta sempre aperta per il freddo in inverno e per il caldo in estate.

La soluzione, che è stata messa a punto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, è stata quella di dividere il profilo che compone il telaio in due parti ed inserire un profilo isolante di giunzione lungo tutto il perimetro dei telai. Il cosiddetto taglio termico. In questo modo l’isolante taglia il telaio in due parti (una esterna e una interna) riducendo di molto la trasmittanza. Oggettivamente all’inizio tale soluzione non portava poi grandissimi miglioramenti delle prestazioni generali a causa di uno sviluppo dei materiali non ancora matura, ma ormai gli infissi in alluminio a taglio termico raggiungono livelli di isolamento ampiamente al di sotto dei limiti di legge garantendo al contempo le prestazioni tecniche ed estetiche del metallo.

Vediamo anche per questi infissi i Pro e i Contro.

PRO

  • Grandissima durata (oltre 30 anni)
  • Resistenza agli agenti atmosferici esterni
  • Bassa manutenzione
  • Elevate prestazioni meccaniche (si riescono a realizzare vetrate di grandi dimensioni)
  • Elevata qualità estetica

CONTRO

  • Prestazioni di isolamento leggermente inferiori al PVC (ampiamente sotto i limiti di legge comunque)
  • Costo elevato

Costo: gli infissi in allumino a taglio termico sono, tra quelli “semplici” (cioè non accoppiati ad altri materiali), quelli più cari. Il motivo è dato sicuramente dai maggiori costi di produzione a cui si associano però prestazioni, affidabilità e qualità estetica nettamente superiore agli altri infissi. Una caratteristica particolarmente apprezzata dell’alluminio è la sua resistenza agli agenti atmosferici.

L’alluminio utilizzato per gli infissi è infatti di tipo anodizzato, cioè sottoposto ad un particolare processo chimico che gli conferisce elevatissima resistenza alla corrosione, che è uno dei problemi maggiori per quanto riguarda i materiali a contatto con l’ambiente ed in particolare in zone di mare. Anche per l’alluminio, come per il PVC, è possibile ottenere infissi bicolore e di tutte le finiture che puoi immaginare (anche l’effetto legno), quindi valgono tutte le riflessioni fatte per gli infissi in PVC in merito all’installazione nei condomini. Naturalmente anche in questo caso la scelta che farai influirà sul costo finale (l’effetto finto-legno è sempre il più caro).

Infisso Legno

la sostituzione degli infissi in legno

Veniamo al materiale che per secoli è stato il boss degli infissi. E che, in fatto di estetica, si contrappone in modo netto al freddo e moderno alluminio, essendo associato a calore, intimità e linee più classiche. Un aspetto importante che potresti prendere in considerazione nella sostituzione degli infissi è l’impronta ecologica. Spesso gli infissi in PVC e anche quelli in Alluminio vengono fatti passare come una soluzione ecologica in quanto sono materiali riciclabili, mentre quelli in legno vengono additati come antiecologici perché per realizzarli è necessario abbattere gli alberi. La realtà è che il legno è un materiale naturale che si rigenera autonomamente senza bisogno di processi industriali. I produttori di infissi in legno (come i produttori di pavimenti in legno) seguono un rigido protocollo di re-inverdimento, piantando un albero per ogni esemplare abbattuto.

Questi processi sono imposti e sono particolarmente rigidi in Europa. La produzione di alluminio e PVC invece, sebbene è vero che si tratti di materiali totalmente riciclabili, richiede processi industriali con enorme consumo di energia. Per quanto riguarda le caratteristiche degli infissi in legno, partiamo dal presupposto che questo materiale è un isolante naturale che permette di raggiungere valori di isolamento elevati. Naturalmente a seconda dell’essenza del legno e della tecnica costruttiva adottata le prestazioni variano e di conseguenza anche le dimensioni del telaio, che comunque non riusciranno mai ad essere sottili come alcune tipologie di infissi in alluminio. Le essenze maggiormente utilizzate nella realizzazione di infissi in legno si possono suddividere in due macro-categorie: essenze morbide ed essenze dure.

Tra le prime troviamo:

  • Pino
  • Okoumè
  • Larice
  • Abete

Mentre tra le seconde troviamo:

  • Rovere
  • Teak
  • Douglas
  • Niangon
  • Frassino
  • Castagno

Naturalmente scegliere l’una o l’altra non è solo una questione estetica ma anche di stabilità, di prestazioni e naturalmente di costi. Non è lo scopo di questo articolo fare un trattato sul legno, ma come principio generale valga che i legni morbidi forniscono un maggior isolamento termico e quelli duri garantiscono una maggiore stabilità.I telai possono essere realizzati in legno massello, cioè il profilo è ricavato da un unico pezzo di legno che viene sagomato, oppure in lamellare, cioè il telaio è realizzato con più lamelle di legno incollate tra loro.

infissi in legno lamellare

Questa seconda tecnologia costruttiva è quella attualmente maggiormente diffusa, soprattutto per quanto riguarda i serramenti di produzione industriale (cioè non realizzati da Bepi il falegname sotto casa con il legno che acquista ed essicca personalmente). In realtà il legno lamellare è stato introdotto perché presenta degli indubbi benefici: il legno infatti è un materiale vivo, composto da fibre che reagiscono ai cambiamenti climatici (di umidità principalmente) e che continuano a muoversi nel tempo.

Abbiamo già affrontato questo aspetto nell’articolo sui pavimenti in legno di qualche tempo fa. Questa caratteristica fa sì che, in sezioni importanti come possono essere quelle del telaio di un infisso in legno (parliamo generalmente di 6x8cm) le tensioni interne possano essere veramente elevate portando a fenomeni di rottura anche in legno ben essiccato. L’utilizzo di lamelle più sottili consente di abbattere queste tensioni interne rendendo più stabile la singola lamella. Grazie a colle appositamente studiate per garantire la massima tenuta nel tempo e a sistemi costruttivi testati il legno lamellare diventa molto stabile e garantisce prestazioni termiche e acustiche pari a quelle del legno massello.

Anche per gli infissi in legno vediamo i Pro e i Contro.

PRO

  • Elevato valore estetico
  • Elevate prestazioni termoisolanti

CONTRO

  • Maggiore manutenzione necessaria
  • Costo

Vediamo rapidamente i due contro che potrebbero farti storcere il naso di fronte all’acquisto di un infisso in legno. L’infisso in legno è bello e dura a lungo nel tempo…se ti metti in testa che devi fare una manutenzione adeguata e costante! Il problema non si pone tanto dal lato interno, dove basta usare un prodotto specifico per legno e non avrai problemi, quanto dal lato esterno poichè il legno soffre molto le variazioni climatiche.

Sappiamo tutti che il legno ha un vasto utilizzo anche in ambienti esterni, dai pergolati ai pavimenti per arrivare addirittura ai rivestimenti di facciata. In tutti questi casi basta una minima manutenzione esterna e tali elementi possono resistere egregiamente per moltissimi anni (decenni addirittura). Per gli infissi però va fatto un discorso differente in quanto, oltre a dover resistere alle intemperie, devono anche garantire la movimentazione delle ante e l’assoluta impermeabilità. Quindi non possono muoversi nemmeno di un millimetro nè tantomeno fessurare per scongiurare la nascita di problemi.

Proprio recentemente mi è capitato di vedere infissi in legno che, nonostante fossero presenti egli orribili doppi infissi esterni in alluminio anodizzato quale (presunta) protezione, si era talmente deformato da non riuscire più ad aprirsi. La prima protezione dagli agenti atmosferici che puoi garantire ad un infisso in legno è quella di scegliere solo infissi di elevata qualità, con specifiche garanzie in merito all’essicazione e alla stabilità degli elementi di cui sono composti. La seconda protezione è quella di mettersi nell’ordine di idee che ogni 4-5 anni potrebbe essere necessario un ciclo completo di riverniciatura esterna. È vero che ormai i produttori garantiscono le vernici con cui sono protetti i loro infissi per molti anni, però la realtà è che nonostante tutto il legno continua ad avere bisogno di cura e manutenzione costante.

Tabella di raffronto degli infissi “puri”

Con questo paragrafo sulla tipologia di infisso in legno abbiamo fatto una panoramica generale dei tre sistemi principali di realizzazione degli infissi, quelli che utilizzano i materiali “puri”. Come hai potuto leggere però esistono anche gli infissi “misti”, cioè che combinano due materiali tra quelli che abbiamo appena visto. A breve ne faremo una panoramica in quanto spesso rappresentano la soluzione maggiormente indicata, soprattutto in caso di ristrutturazioni. Prima però voglio inserirti una tabellina di raffronto con tutti i pro e i contro delle tre tipologie di infisso che abbiamo appena finito di vedere. Lo faccio ora, e non dopo aver trattato anche le altre tipologie di infissi, perché riassume visivamente tutti i pregi di ognuno dei materiali che abbiamo visto e aiuta a capire il motivo degli accoppiamenti negli infissi misti:

PVCALLUMINIO (a taglio termico)LEGNO
PROResistenza elevataOttime prestazioni di isolamento termico e acusticoCosto basso anche per serramenti di elevata qualitàGrandissima durata (oltre 30 anni)Bassa manutenzioneElevate prestazioni meccaniche (si riescono a realizzare vetrate di grandi dimensioni)Elevata qualità esteticaElevato valore esteticoElevate prestazioni termoisolanti
CONTROSi vede che è plastica…Profili generalmente molto grandi (tanto telaio e poco vetro….)Prestazioni di isolamento leggermente inferiori al PVC (ampiamente sotto i limiti di legge comunque)Costo elevatoMaggiore manutenzione necessariaCosto

Infissi Misti

GLi infissi con telai misti si sono diffusi in modo importante negli ultimi anni. Attualmente rappresentano una fetta importante del mercato, con prestazioni tecniche e di durata superiori, e quindi nella sostituzione degli infissi sono una soluzione che dovresti considerare. Ma non vanno indifferentemente bene in tutte le situazioni. A seconda degli specifici casi potrebbe essere conveniente propendere per una o l’altra tipologia.

  • PVC-Legno
  • Alluminio-Legno
  • PVC-Alluminio
  • Legno-Alluminio

La struttura costituisce il materiale con cui è fatto il telaio dell’infisso vero e proprio, mentre le finiture sono dei profili di rivestimento che hanno principalmente uno scopo estetico e/o di protezione ma non modificano le prestazioni di isolamento termico e acustico. Lo strato di finitura può essere usato solo da un lato (interno o esterno) o da entrambi i lati (interno ed esterno) a seconda delle soluzioni.

Infissi PVC-Legno

la sostituzione degli infissi con i PVC-Legno

Nel caso di infissi in PVC-Legno il telaio principale, sia della parte fissa che della parte mobile naturalmente, è in PVC. Il legno rappresenta esclusivamente la finitura dell’infisso e viene utilizzato solo all’interno. Questa tipologia di infisso è la più recente ad essere stata immessa nel mercato e non è molto diffusa. È stata sviluppata da produttori di infissi in PVC con l’obiettivo di garantire l’elevato valore estetico del legno negli ambienti interni, abbinato alle prestazioni di resistenza e di isolamento termico del PVC. Inoltre, proprio perché la parte principale dell’infisso è in PVC, riesce anche ad essere più economico di un infisso “tutto legno”. Naturalmente la parte esterna dell’infisso, quella in PVC per intenderci, può avere una finitura finto-legno che si può adattare facilmente alle esigenze estetiche del condominio in cui abiti

Infissi Alluminio-Legno

sostituzione degli infissi con altri in alluminio-legno

Gli infissi in Alluminio-Legno non vanno assolutamente confusi con gli infissi in Legno-Alluminio di cui parleremo tra poco. Questi infissi hanno il telaio principale in alluminio e la finitura interna in legno. Dato per scontato che se scegli di effettuare la sostituzione con uno di questa tipologia lo fai perché ami tutte le caratteristiche tipiche del legno dentro casa, quindi la naturalezza, il calore e un aspetto più classico, a questo punto la domanda è: perché scegliere un infisso di questa che è molto più costoso di uno in PVC-Legno?

  1. Bassissima necessità di manutenzione (abbiamo già detto che l’alluminio è il materiale che richiede meno manutenzione in assoluto)
  2. Ottima resistenza agli agenti atmosferici esterni (come prima: l’alluminio fornisce le migliori prestazioni in tali termini)
  3. Possibilità di realizzare serramenti di grandi dimensioni (l’Alluminio, per la sua rigidezza, ben si adatta a vetrate anche molto grandi)

Rispetto ad un infisso in PVC-Legno probabilmente potresti avere delle prestazioni leggermente inferiori di isolamento termico (cosa che potrebbe essere un limite solo se il tuo scopo è avere il massimo isolamento possibile; infatti abbiamo detto che l’alluminio a taglio termico garantisce comunque prestazioni molto elevate). Per il resto si tratta di un infisso tecnicamente superiore.

Infissi PVC-Alluminio

sostituzione degli infissi con il PVC-alluminio

Da quando il PVC ha raggiunto livelli prestazionali elevati, c’è stato uno sviluppo importante del prodotto con lo scopo di renderlo sempre più attrattivo per gli acquirenti. Oltre ad accoppiare gli infissi in PVC con il legno si è cominciato a lavorare a possibili accoppiamenti con l’alluminio. In questo caso l’accoppiamento è consistito nell’inserire una scocca in alluminio sul lato esterno dell’infisso. Questo non è stato fatto a scopo estetico ma pratico: abbiamo detto che l’alluminio ha una durata pressochè eterna anche sottoposta agli agenti atmosferici, mentre il PVC risente un decadimento delle prestazioni alle medesime condizioni. Questa scocca serve proprio per ovviare a tale problema.

In realtà questa è stata una prima tipologia di infisso in PVC-Alluminio, cioè con telaio in PVC e finitura in alluminio di cui negli ultimi anni alcuni produttori hannorealizzatto una variante che ritengo molto interessante. Infatti c’è una seconda tipologia di infisso PVC-Alluminio: quella in cui il rivestimento in alluminio è sia interno che esterno. Una doppia scocca che ingloba un telaio in PVC e che quindi unisce le caratteristiche prestazionali del PVC e quelle estetiche e di resistenza agli agenti atmosferici dell’Alluminio. Attualmente, sulla base delle mie ricerche, in Italia esiste solo un produttore che commercializza questo tipo di infisso. Non ti faccio il nome perché in questo articolo non è il mio scopo fare delle marchette.

Perché scegliere un infisso di questo tipo?

  1. Altissime prestazioni termoisolanti
  2. Altissima resistenza agli agenti atmosferici
  3. Altissimo valore estetico

Infissi Legno-Alluminio

sostituzione degli infissi con il legno-alluminio

Negli infissi in Legno-Alluminio il telaio dell’infisso è in Legno mentre la finitura (che in questo caso è esterna) è in Alluminio.

Ritengo di poter affermare, senza paure di essere smentito, che questo infisso è probabilmente il massimo che puoi chiedere ad un serramento. Infatti coniuga tutte le caratteristiche di un infisso in legno quali valore estetico, robustezza e naturale capacità di isolamento termico, all’affidabilità e resistenza dell’alluminio agli agenti atmosferici. La scocca esterna in allumino serve proprio per risolvere il problema della continua manutenzione necessaria al legno quando si trova in contatto con l’ambiente esterno di cui abbiamo già parlato. Naturalmente non si tratta di una scelta economica ma, se quello che cerchi è il calore del legno, un infisso di valore e dalla lunga durata assicurata, allora probabilmente per la sostituzione degli infissi quella del legno-alluminio è la scelta adatta per casa tua.

L’importanza di una posa in opera a regola d’arte per tipologie di infissi

Qualunque sia la tipologia di finestre che scegliete per la vostra casa però, sarà necessario che l’installazione sia fatta assolutamente a regola d’arte.

Tale fattore è fondamentale tanto quanto i materiali, se non anche di più, perché incide sulle prestazioni di un infisso con una percentuale del 70%.

Se acquisterete la migliore tipologia sul mercato,

ma poi questa viene montata male, non avrete alcun beneficio, e avrete speso inutilmente.

A quel punto, avrete più vantaggi nell’acquistare delle finestre più economiche,

che però vengano installate a regola d’arte.

Valori termici infissi ecobonus 110% | Cosa potrebbe cambiare, per te, con i nuovi valori di trasmittanza termica

valori termici degli infissi potrebbero cambiare, con un abbassamento della trasmittanza termica, necessaria ad accedere ad ecobonus 50% e ecobonus 110%. Si tratta di una novità contenuta all’interno di un Decreto Ministeriale.

In questo articolo ti dico quali sono le novità sulla trasmittanza termica degli infissi, e cosa potrebbe cambiare per te, e per i tuoi lavori di efficientamento energetico.


Valori termici infissi ecobonus 110% | Che cos’è la trasmittanza termica?

La trasmittanza termica (indicata con U), è la quantità di potenza termica (freddo o caldo) che, nel nostro caso, passa attraverso l’infisso causando dispersioni.

Più bassa è la trasmittanza, e minore sarà la dispersione energetica.


Valori termici infissi econobonus 110% | Quali sono i nuovi valori di trasmittanza termica?

Il Decreto Ministeriale che comprende le nuove tabelle di trasmittanza termica, non è ancora stato approvato, e non lo sarà prima della chiusura dei lavori sul Decreto Rilancio.

Quella in discussione, è una bozza molto complessa, di ben 51 pagine delle quali ti riassumo gli elementi salienti.

Per prima cosa troviamo la tabella dei valori di trasmittanza massima consentiti per l’accesso alle detrazioni.

Ecco le tipologie di intervento interessate dai nuovi valori:

  • Strutture opache orizzontali: isolamento coperture;
  • Strutture opache orizzontali: isolamento pavimenti;
  • Tipologie di strutture opache verticali: isolamento pareti perimetrali;
  • Sostituzione di finestre comprensive di infissi (calcolo secondo le norme UNI EN ISO 10077-1).

Si tratta di una serie di novità importanti, che modificano i requisiti per accedere all’ecobonus 50 e 110.

Come puoi vedere dalla tabella sotto, le differenze non si possono trascurare.


Valori termici infissi ecobonos 110% | Che cosa cambia per i tuoi lavori di riqualificazione energetica?

I valori di trasmizzanza termica degli infissi, sono divisi per zona climatica(A,B,C,D,E,F).

Come puoi vedere confrontando le due tabelle ci troviamo davanti a un abbassamento dei valori di trasmittanza necessari ad accedere a ecobonus per diverse zone climatiche.


Valori termici infissi ecobonus 110% | Come evitare di commettere errori

Per evitare di commettere errori nella tua riqualificazione, ti serviranno infissi prestanti, in linea con i valori di trasmittanza necessari, e soprattutto con le esigenze tue, e della tua casa.

Oltre al serramento, e alle sue prestazioni di fabbrica, saranno predisposizioni e montaggio a fare la differenza.

Finestre, porte e cappotto termico, devono diventare la seconda pelle della tua abitazione, e garantire la massima tenuta all’aria.


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