Perché si crea umidità in casa? quali sono le soluzioni per contrastarla?

Perché si crea umidità in casa? quali sono le soluzioni per contrastarla?

Perché si crea umidità in casa? Quali sono le soluzioni per contrastarla?

Purtroppo, accade con frequenza che determinate zone della propria abitazione siano soggette alla formazione di umidità e al successivo fenomeno della condensa.

Oltre a danneggiare in modo significativo la struttura della propria abitazione, tale problematica può essere anche causa di gravi malattie o, quantomeno, peggiorare quelle che già colpiscono il nostro organismo.

Tale condizione può essere, però, contrastata e prevenuta mediante alcuni semplici accorgimenti. Per poter, però, evitare la formazione di umidità è necessario comprendere le motivazioni dietro la comparsa della muffa, funghi che, in presenza delle condizioni ideale, proliferano recando gravi danni alla salute.

Quali sono le attività che possono comportare la formazione di umidità?

Sono moltissime le azioni che svolgiamo quotidianamente che possono favorire la formazione di umidità.

Un ambiente come il bagno, per esempio, è facilmente soggetto alla creazione di muffa, in quanto patisce maggiormente le variazioni d’umidità.

Utilizzare la doccia, i sanitari o il lavandino consente, infatti, la distribuzione di vapore acqueo per tutta la stanza, favorendo quindi il deposito della condensa sulle pareti.

Non è solo il bagno però, l’ambiente dove può crearsi condensa in eccesso. Non di rado, infatti, capita che attività quotidiane come lavare i piatti, stendere i panni o, più semplicemente, cucinare permettano al vapore acqueo di distribuirsi sulle pareti.

Basti pensare che, infatti, una normale famiglia produce mediamente circa 12 litri di vapore acqueo al giorno. Ovviamente, non sono solo le attività quotidiane a influire in modo significativo sulla comparsa della condensa. Questa, infatti, può verificarsi anche a seguito di infiltrazioni sui muri, perdita di acqua e problemi strutturali nell’edificio.

Umidità di risalita

Un discorso a parte lo merita, invece, quella che viene comunemente definita come umidità di risalita. Questo termine, indica una condizione che colpisce chi abita al piano terra, e che si verifica quando l’acqua normalmente presente nel sottosuolo penetra all’interno dei muri di casa.

Ovviamente, l’entità e la gravità del fenomeno varia a seconda del tipo dei materiali con cui l’edificio è realizzato. Fondamenta caratterizzate da una maggiore porosità favoriscono, infatti, la presenza dell’umidità.

Problematiche come questa, quindi, sono facilmente riscontrabili all’interno di abitazioni costruite mediante l’uso di materiali quali calcestruzzo, laterizio, pietra e malta. Questi, grazie al principio di capillarità, permettono all’umidità di risalire all’interno delle abitazioni e, di conseguenza, di danneggiare la struttura di queste ultime.

È facile intuire come la comparsa di muffa e condensa, si verifichi in modo ancor più frequente durante la stagione invernale, in quanto durante i mesi più freddi dell’anno l’umidità di risalita colpisce le stanze al piano terra o al piano interrato delle opere murarie.

Problematiche relative alla comparsa dell’umidità

Come brevemente anticipato in precedenza, l’umidità e l’successiva comparsa della muffa possono causare importanti problematiche, capaci anche di danneggiare in modo significativo la salute.

L’umidità, infatti, è la principale responsabile del peggioramento della qualità dell’aria, aspetto che comporta diversi effetti negativi, tra cui l’eccessiva proliferazione all’interno dell’ambiente domestico di virus e batteri.

Il Ministero della Salute ha individuato tre principali vie che possono far insorgere patologie come effetto della umidità eccessiva.

In primo luogo, questa favorirà la manifestazione di reazioni allergiche. Allo stesso tempo, gli ambienti umidi permettono ai batteri di generare infezioni ai tessuti, svolgendo, quindi, un’azione tossica nei confronti di chi è costretto ad abitare all’interno di un’abitazione eccessivamente umida.

Ultima, e sicuramente meno frequente, è la via infettiva. Può capitare, infatti, che la presenza di muffa e condensa colpisca gravemente soggetti caratterizzati da difese immunitarie basse.

Proprio per questa ragione, è preferibile e altamente consigliato evitare tale condizione ai bambini, i quali ancora non hanno un sistema immunitario totalmente sviluppato.

Rimedi contro l’umidità

Quanto letto precedentemente permette di comprendere la gravità e la serietà delle problematiche che possono scaturire a seguito della comparsa di umidità.

In virtù della pericolosità di questo evento, risulta opportuno comprendere quali sono i rimedi utili a evitare muffa e condensa.
Ecco, quindi, alcuni metodi per risolvere in maniera efficace tale problematica:

  • aerare spesso la stanza: rimedio casalingo capace di generare importanti benefici, aprire le finestre e far circolare l’aria all’interno della propria abitazione favorisce l’evaporazione dell’umidità in eccesso;
  • installare cappe e ventole aspiranti: dispositivi in grado di ridurre in maniera significativa la quantità di umidità presente in ambienti come bagno e cucina;
  • evitare di far asciugare il bucato dentro casa: proprio i panni bagnati rappresentano una delle più importati fonti di distribuzione di vapore acqueo;
  • installare un deumidificatore: probabilmente la maniera più efficace per contrastare l’umidità, utilizzare il deumidificatore significa usufruire di un dispositivo in grado di raccogliere l’umidità e trasformarla in acqua;
  • ventilazione meccanica: l’uso di un dispositivo in grado di favorire una ventilazione controllata è ciò che serve per combattere in modo efficace il problema della muffa in casa, anche durante la stagione invernale.