Sanatoria paesaggistica: cos’è e come funziona?

Sanatoria paesaggistica: cos’è e come funziona?

In quest’articolo forniremo una breve panoramica sulla sanatoria paesaggistica, cosa prevede la normativa attualmente in vigore e come avviare tale procedura.

La legislazione italiana è molto attenta e severa quando vengono svolte opere edilizie che possano modificare, seppur sensibilmente, le zone soggette a limiti paesaggistici e lo è ancor di più qualora le ristrutturazioni abbiano ad oggetto immobili su cui grava un interesse culturale che, come tale, è vincolato alla valutazione della Soprintendenza dei beni culturali.

Vediamo, quindi, cosa prevede la disciplina vigente e quali sono i passi da seguire nel caso in cui l’opera da risanare non corrisponda a quanto prescritto dalle norme in questione.

Che cos’è il vincolo paesaggistico

Il vincolo paesaggistico racchiude una serie di norme e precetti da rispettare il cui fine è quello di tutelare determinate aree territoriali o immobili, come ad esempio quelli dichiarati di rilevanza ambientale o storica.

La protezione primaria espressamente prevista è, pertanto, quella destinata alla tutela delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico dalla urbanizzazione, in alcuni casi definita persino selvaggia, le cui opere edilizie arrecherebbero al patrimonio in questione un danno estetico.

I limiti imposti da tale vincolo riguardano non solo gli immobili di valore storico ma anche terreni e zone ambientali di spiccato valore culturale ed estetico, ciò significa che per poter realizzare delle opere edilizie, come importanti ristrutturazioni o costruzione di nuovi manufatti, dovrà essere necessariamente richiesta una specifica autorizzazione.

Vincolo paesaggistico e autorizzazioni

Nel caso in cui si volesse procedere alla ristrutturazione (ordinaria o straordinaria) di un immobile o si volesse realizzare un edificio ex novo, qualora tale immobile o territorio risultasse collocato in area sottoposta a vincolo paesaggistico, per l’inizio dei lavori occorrerà richiedere una specifica autorizzazione, avvalendosi di un tecnico specializzato in materia, che possa presentare, per conto del committente, un’istanza alla Regione, la quale rilascerà, su parere vincolante della Sovraintendenza ai Beni paesaggistici e ambientali, la relativa documentazione.

Codice Urbani: Decreto Legislativo n. 42/2004

La sanatoria paesaggistica rientra fra i condoni edilizi straordinari previsti per le opere abusive realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico e, di fatto, legittima in maniera postuma quegli interventi edilizi illegittimi (costruzioni) che hanno comportato la realizzazione di opere in aree vincolate e tutelate in zone sottoposte a tutela paesaggistica.

Per tutela paesaggistica, il nostro legislatore intende quel patrimonio ambientale caratterizzato dalle cosiddette bellezze paesaggistiche, bellezze deturpate dall’ampliamento urbanistico non autorizzato ma che, comunque, verrebbero eventualmente regolarizzate a seguito di procedimento amministrativo legato al rilascio di una sanatoria edilizia, maggiormente restrittiva rispetto alla sanatoria ordinaria.

Le sanzioni previste per la mancata osservanza dei vincoli paesaggistici sono riportate all’interno del Codice Urbani, agli articoli 167 e 181 che troviamo espresse in maniera esaustiva.

Ai sensi dell’art. 167, in caso di violazione di quanto previsto dalla disciplina in argomento, il trasgressore è tenuto alla rimessione in pristino, a proprie spese; nel caso in cui costui non si attivasse come ordinatogli, previo accertamento dell’illecito e di inoltro della diffida alla autorità competente, l’autorità amministrativa procederà alla demolizione delle opere non autorizzate, attraverso il servizio tecnico operativo del Ministero.

Mentre, in caso di accertata compatibilità paesaggistica (comma 4 dell’articolo 167), benché non venga ordinato il ripristino allo stato precedente, è comunque prevista l’applicazione di una sanzione, nel caso in cui i lavori eseguiti fossero stati realizzati in assenza o in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, nel caso in cui non siano state create superfici utili o aumenti di cubature (anche se legittimamente realizzati), per l’impiego di materiali ritenuti non conformi e per gli eventuali interventi rientranti in quelli previsti per la manutenzione ordinaria o straordinaria.

All’articolo 181, comma 1° ter, vengono invece, previste sanzioni penali, le quali non vengono applicate (ferma restando l’applicazione delle sanzioni amministrative) nel caso in cui i lavori vengano realizzati in assenza o in maniera non conforme all’autorizzazione paesaggistica rilasciata, purché non abbiamo determinato la creazione di superfici utili o volumi in aumento a quelle realizzate in conformità, ovvero in caso di impiego di materiali non conformi o per eventuali opere ricadenti in interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Il passo giusto da compiere


Se si desidera sottoporre il proprio immobile a opere di ristrutturazione ordinaria o straordinaria o nel caso in cui si intenda realizzare un nuovo manufatto, prima dell’avvio dei lavori, è sempre consigliato di affidarsi a professionisti esperti e qualificati che possano affiancare i committenti non solo durante la fase progettuale, ma anche in quella relativa alla gestione delle pratiche edilizie e di direzione dei lavori inerente al cantiere edile.

Per le imprese di Domus Pro il settore dell’edilizia si basa soprattutto su nuove tecniche e soluzioni, ovvero verso tutto ciò che ruota attorno all’innovazione.