Visto di conformità e bonus edilizia: è obbligatorio?

Visto di conformità e bonus edilizia: è obbligatorio?

Nel settore dell’edilizia, soprattutto negli ultimi tre anni in cui ci sono state costanti novità, sempre più privati e aziende si perdono tra leggi e obbligatorietà. Tra le tematiche più interessanti e spinose degli ultimi mesi figura sicuramente il visto di conformità e i bonus edilizia (come il Superbonus) è obbligatorio richiederlo oppure no?

Visto di conformità: le novità

Nella comunicazione di febbraio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato, a chi usufruisce dei bonus edilizi, che non vi è la necessità di richiedere il visto di conformità nel caso in cui l’utilizzatore finale richieda di usufruire di una detrazione fiscale del 110% sulla sua dichiarazione dei redditi con specifiche caratteristiche.

Nella gran parte dei casi si focalizza l’attenzione verso la cessione del credito riportato nella Manovra 2022 con il DL Sostegni-Ter, ma in realtà quest’ultima deve essere integrata con il provvedimento del 4 febbraio 2022 del Fisco, che ne determina anche i paletti di concessione, al momento di 10 giorni.

Ma cos’è il visto di conformità? Con questo termine si identifica un documento, prodotto da specifici soggetti, che certifica l’idoneità dei presupposti per ottenere il diritto alla detrazione d’imposta.

Escludendo alcuni parametri del Superbonus 110%, che non necessitano dalla richiesta del visto di conformità, per tutti gli altri bonus edilizi è opportuno richiederlo per la cessione del credito in fattura.

Visto di conformità quando serve: Superbonus

Tutti gli interventi edilizi legati all’art. 119 DL 34/2020, Superbonus compreso, hanno l’obbligo di richiedere il visto di conformità.

Gli unici casi in cui non c’è la necessità di possedere il visto di conformità per il celebre Superbonus 110% sono questi:

1. Il proprietario di casa, oppure il contribuente che ha inoltrato la richiesta per ottenere il bonus edilizio, accetta la dichiarazione precompilata.

2. Il proprietario, oppure il contribuente, invia tramite il sostituto d’imposta la propria dichiarazione dei redditi, quest’ultima usualmente identificata con il Modello 730.

3. Vi sia già un visto di conformità applicabile sulla dichiarazione dei redditi.


Visto di conformità: obbligo per bonus edilizi

Se da un punto di vista legislativo, il contribuente può non richiedere il visto di conformità nei tre casi elencati per il Superbonus, non tutti hanno i requisiti per usufruire di tali aliquote fiscali.

Tutti gli altri bonus edilizi, vincolati all’art. 121 comma 2 del DL 34/2020, come il bonus facciate, l’ecobonus, sismabonus, bonus ristrutturazione e così via, sono vincolati ad altre direttive.

In una di queste condizioni il contribuente deve richiedere il visto di conformità in specifiche opzioni, cioè dovrà ottemperare a tale processo di accettazione nel momento in cui sceglie di optare per la cessione del credito oppure dello sconto in fattura.

Si viene esclusi da tale ragionamento solo nel momento in cui si effettuassero dei lavori di edilizia libera oppure interventi che non superano il costo di 10 mila euro. Bisogna specificare però che in quest’ultimo caso, cioè per opere dal costo inferiore a 10 mila euro, non è compreso il bonus facciate.

Per avere un quadro dettagliato dei casi in cui non vi è la necessità di richiedere il visto di conformità per un bonus edilizio, ecco un rapido elenco da consultare.

Detrazione diretta: chiunque applichi un utilizzo diretto della detrazione diretta non deve apporre il visto di conformità per il bonus edilizio.

Edilizia libera: qualsiasi opera di edilizia libera, volta al miglioramento della propria abitazione o complesso lavorativo non necessita di un visto di conformità. Come già sottolineato in precedenza, tranne nel caso in cui vi sia un bonus facciate. Per un controllo della regolarità dello sconto in fattura è indispensabile apporre il visto alla documentazione ufficiale.

Costo interventi: tutti i lavori eseguiti, siano questi volti al miglioramento della struttura o a un ripristino equiparabile, nel caso in cui non superassero i 10 mila euro di spesa non necessitano di visto di conformità. Anche in questo caso è escluso il bonus facciate.

Definiti tali confini è importante sottolineare come per tutti gli altri bonus edilizi è sempre obbligatorio possedere il visto di conformità.


Chi lo rilascia?

Preso atto di quelli che sono i vincoli da rispettare e i bonus che possono svincolarsi dall’obbligatorietà del visto di conformità, diventa essenziale porre l’accento sui soggetti che rilasciano tale documento.

Dal punto di vista legislativo, il rilascio del visto di conformità viene regolato dall’art. 35 del DL 241/1997, quest’ultimo definisce le figure abilitate. Nello specifico sono tre: commercialisti, revisori legali e responsabili fiscali.

Commercialisti: tutti coloro che sono iscritti all’albo dei dottori commercialisti, dei periti commercialisti, dei consulenti del lavoro e dei ragionieri possono rilasciare il visto di conformità.

Revisori: anche i revisori legali ufficialmente iscritti nel registro di riferimento possono rilasciare il visto di conformità. Questi devono però essere iscritti nel registro dal 30 settembre 1993 nei ruoli definiti nella legge di riferimento.

Responsabili fiscali: tutti i professionisti responsabili del CAF (Centro di Assistenza Fiscale) possono rilasciare il visto di conformità al contribuente.

L’importanza degli esperti: Domus Pro

Tra leggi, decreti e soprattutto un veloce cambiamento delle disposizioni statali, tantissimi contribuenti possono trovare difficoltà nel riuscire a ristrutturare oppure a migliorare il proprio involucro edilizio. Affidarsi agli esperti del settore edilizio può ridurre al minimo i pensieri di chi vuole sostenere dei lavori.

Domus Pro da anni si impegna nel gestire tutto già che concerne le ristrutturazioni, parziali oppure totali, di civili abitazioni e uffici. Ma quali vantaggi si possono riscontrare concretamente?

Competenza edilizia: tutto ciò che riguarda le tecniche costruttive e l’aggiornamento dei materiali di nuova generazione è parte integrante della filosofia di Domus Pro.

Esperienza: i tanti anni di esperienza lavorativa, sul cantiere e fuori, permettono a Domus Pro di fronteggiare tutte quelle problematiche burocratiche che spesso bloccano la lavorazione dei progetti approvati.

Indicazioni sui bonus: grazie alle competenze e ai tecnici abilitati Domus Pro può aiutare il contribuente a scegliere il bonus edilizio più consono alle sue esigenze.